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Se dovessi analizzare tutte le emozioni che guidano cani e musher alla scoperta di avventure sempre nuove sarei pronto ad affermare, senza timore di essere smentito, che ve n'è una in grado di sormontare tutte le altre: la passione. La passione unisce uomini e cani, li spinge ad affrontare gli enormi sacrifici che chi ha deciso di intraprendere questa affascinante attività sportiva sa di dover incontrare quotidianamente. Non esiste musher che non sia spinto dalla passione e dall'amore per i cani così come non esiste cane che non abbia la passione per il proprio lavoro. Nel mondo dello sleddog non esiste nessun cane che venga costretto a tirare una slitta, per nessuna ragione! Se per caso qualche raro soggetto non dovesse dimostrare attitudine al traino e voglia di lavorare state pur certi che non verrà mai inserito in una muta, sarà certamente lasciato tranquillo di vivere la propria esistenza senza costrizioni ne' forzature, come un normale cane da compagnia. Ricordiamoci che un team di cani sarà in grado di raggiungere, come massima velocità, quella del cane più lento, per cui nessun musher sarà disposto ad impiegare al traino un cane che lavora controvoglia o, peggio ancora, uno che si rifiuta di andare. In questi anni trascorsi in mezzo ai cani ed alle slitte ho incontrato moltissime persone entusiaste di questo sport, affascinate dalla bellezza, dalla fierezza e dall'entusiasmo che i cani dimostrano quando lavorano. Allo stesso modo, però, ho anche avuto modo di conoscere chi non è affatto d'accordo con la pratica dello sleddog, chi ritiene che i cani vengano obbligati a trainare con metodi coercitivi e poco ortodossi, chi crede che per loro sia una sofferenza e chi, addirittura, ha sporto denuncia alle autorità competenti accusando i mushers di maltrattamento degli animali.
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| La gioia di correre
trainando è ben evidente in questa foto! |
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Ebbene, posso garantire
personalmente che tutto ciò non corrisponde al vero, che chi la pensa in
questa maniera probabilmente non conosce abbastanza a fondo le razze
nordiche o, forse, non vuol vedere quella che è la realtà perchè il solo
pensiero che un cane possa tirare una slitta lo fa inorridire. Insomma Madre Natura e la selezione dell'uomo hanno "creato" insieme un perfetto mix di resistenza e tenacia, quindi l'attività fisica non solo non farà loro male, ma anzi rinforzerà il loro apparato muscolare e li renderà ancora più belli e più in forma. Inoltre, anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, essi sono stati selezionati per il traino. Proverbiale è il loro "desire to run" o "wish to go", cioè la voglia di correre, di tirare, di andare che scorre da sempre nelle loro vene e che nessuno mai sarà in grado di cancellare: personalmente ho visto figliate di cani nordici che da parecchie generazioni non avevano visto una slitta neppure in fotografia diventare degli ottimi sled-dogs, tenaci e volenterosi come i cani più esperti ed avvezzi al lavoro. Poi, a riprova di quanto detto, non avete mai visto come si comportano i cani che non sono destinati ad uscire in slitta quando i loro compagni vengono imbragati ed attaccati alle linee di traino? Nel vostro canile scoppierà il finimondo, per quanto educati a fare silenzio possano essere i vostri cani! Tutti quanti inizieranno ad abbaiare a gran voce, ad ululare, a fare chiasso a più non posso per farvi capire:" Attacca anche me!!! Anche io voglio andare!!" Ed il gran chiasso si placherà solo quando toglierete l'àncora dalla neve e partirete per una nuova, entusiasmante escursione: in quel momento i cani prescelti partiranno a "tutta birra", mentre quelli esclusi sapranno darsi pace solo quando la slitta scomparirà dalla loro vista. Ma tutto ciò potrebbe essere possibile se i cani fossero obbligati da qualcuno a trainare? Sarebbero così felici di lavorare? Non credo proprio! Per loro uscire per una escursione o partecipare ad una gara è una gioia grandissima, amano davvero quello che fanno e la loro grande volontà è il sale si ogni musher, è ciò che spinge tutti noi ad andare avanti e credere in questo sport ancora poco diffuso ma non per questo meno avvincente di altri
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| Correre
nella neve!! fin da piccoli questi cani sanno bene cosa desiderano! |
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Ma chi è
veramente il musher?
È colui
che alleva, allena e conduce i suoi cani. È colui che si dedica a questo sport con passione, con un grande bagaglio di conoscenze e soprattutto con la consapevolezza della responsabilità che si è assunto nel
momento in cui ha deciso di praticarlo: lo sleddog non è solo uno sport
stagionale, è soprattutto uno stile di vita. Ogni buon musher non può e non deve dimenticarsi mai che i cani non sono come un paio di sci, che alla fine della stagione possono essere
tranquillamente
ritirati in cantina, ma vanno accuditi ed alimentati anche quando non sono in
stagione di lavoro. Nonostante
si possa praticare soltanto in un periodo di tempo relativamente breve, chiunque
decida di rimanere coinvolto in questo sport deve realizzare molto chiaramente
che sleddog significa "365 giorni all'anno con i propri cani". |
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La neve, i cani, il silenzio..questo è sleddog!
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Le doti attitudinali che
deve quindi avere sono: passione, sensibilità, pazienza, rispetto e
massima cura per i suoi animali. Il buon musher è colui che trascorre
più tempo possibile con i suoi cani, che li mantiene puliti, spazzolati,
che vive con loro, li nutre e si occupa di loro. E' colui che sta al
centro del branco nel quale i cani identificano una buona guida sicura e
al quale fanno riferimento. Un buon musher è anche colui che alle gare
mantiene un comportamento esemplare e sportivo, che si presenta con
l'attrezzatura richiesta e che osserva le istruzioni impartite ed il
regolamento vigente: farà gareggiare solamente cani adulti e sani, che
abbiano la preparazione adeguata alle aspettative della gara e farà
tutto ciò che gli sarà possibile per non mettere in pericolo l'integrità
dei suoi cani. Una muta di cani non è come una motoslitta, che una volta rifornita di carburante e seguita periodicamente da un buon meccanico sarà sempre pronta a mettersi in moto ed a partire per una nuova escursione nei boschi; con i cani bisogna viverci quotidianamente, è necessario stare in mezzo a loro più tempo possibile ogni giorno e per tutti i giorni dell'anno, bisogna giocare con loro, rapportarsi a loro mediante il tatto, i suoni. Indispensabili sono le carezze, le dimostrazioni di affetto, tutti quei segnali insomma che servono per far capire loro quanto li amiamo e quanto è importante per noi il loro amore. Solo cosi potremo avere dei cani che ci amano profondamente, che ci rispettano e con i quali ci capiremo al volo. Nell'educazione al lavoro il buon musher sarà severo, sempre coerente e deciso: ciò che non è permesso ora non sarà mai permesso neanche in futuro. Queste parole che sottolineano il ruolo di capobranco del musher non sono però sinonimo di autoritarismo fine a se' stesso ne' tantomeno di violenza gratuita: con questi metodi si ottengono solo cani paurosi che non si fidano di chi sta dietro di loro sulla slitta, che corrono per paura pensando più alla punizione che alla performance, cani che non saranno mai "vincenti". |
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| Il branco: il musher ed i suoi cani |
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La violenza in natura non è un valore; ad un cane
si può insegnare di tutto, sono animali estremamente intelligenti e
comunicativi, basta imparare il loro linguaggio e tutto sarà molto più
semplice. Se si lavora bene si può partire insegnando i primi rudimenti
dell'educazione al cucciolo di 3 mesi e si può arrivare ad avere intorno
all'anno d'età, già un ottimo cane da slitta perfettamente educato e che
sa fare egregiamente il suo lavoro. La soddisfazione più grande che si
prova nel fare il mestiere del musher è quella appunto di riuscire ad
educare degli ottimi cani partendo da zero: credo che niente sia più
appagante di instaurare, con il tempo, un rapporto vero con i propri
cani, di imparare a capirli ed a farsi capire, di dialogare con loro, di
conoscere le loro esigenze e le loro abitudini, di vederli crescere e
maturare, di vedere che piano piano imparano ad amarvi e ad amare il
loro lavoro. Provate a chiudere gli occhi e ad immaginare il silenzio di una natura incontaminata, immense distese di alberi e piste innevate che si snodano nel bosco. Non sentirete alcun rumore, i pattini della vostra slitta scivoleranno sulla neve emettendo un lieve fruscio e tutto sarà accompagnato, talvolta, dall'ansimare dei cani. Avvertirete certamente un grande senso di libertà. INCREDIBILE! Vi state muovendo a velocità sostenuta ma non udite alcun rumore di motore!! L'atmosfera è magica, tutto si fonde in un perfetto equilibrio che nasce dall'amore per la natura, per la neve e per i cani: sono queste le tre componenti fondamentali che fanno dello sleddog uno sport sano e rispettoso dell'ambiente che ci circonda. |
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| Noi siamo piccoli, ma
cresceremo!!! Boogie e Yukon quando ancora stavano SULLA slitta! |